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9 ottobre 2010

Furto di memoria

 Nel 1996, sotto l’ala protettrice di Berlusconi, mentre il vero quotidiano Avanti! non era in edicola per il tracollo economico della sua società editrice, Valter Lavitola, con Sergio de Gregorio non ancora senatore, portarono in edicola un clone dello storico foglio del Psi, registrandolo, per sfuggire a una condanna giudiziaria certa, come “L’Avanti!”. Stessa grafica, ma in aggiunta l’articolo determinativo. Tanto bastò, chissà come, a superare gli ostacoli legali e a restare in edicola. Col passare degli anni, l’articolo determinativo venne pian piano schiarito fino a scomparire del tutto e oggi abbiamo una copia dell’originale che con ogni probabilità, non corrisponde neppure alla registrazione presso il Tribunale. Anzi si tratta di un falso storico dato che l’originale non era un foglio commerciale qualunque, ma la bandiera del socialismo italiano. Un furto di memoria dunque, cui purtroppo, si prestarono alcuni compagni che all’epoca, in nome di un malinteso anticomunismo, erano pronti a digerire non solo l’alleanza col magnate della Tv commerciale, ma anche l’alleanza con tutto il campionario della destra italiana, dai papisti fino ai leghisti e ai missini. Alcuni di questi compagni si sono trasferiti stabilmente nel partito di Berlusconi, dove hanno trovato una confortevole accoglienza, raggiungendo anche, com’è il caso di Fabrizio Cicchitto, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi, Stefania Craxi, posizioni di grande responsabilità e rilievo pubblico. Il seguito di quella sciagurata operazione è oggi sotto gli occhi di tutti.    

                                                                                (Oreste Pastorelli)

 




permalink | inviato da emilieto il 9/10/2010 alle 16:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 agosto 2010

Il Nano e Marpionne, " il gatto e la volpe"

Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.

Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.

L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.

L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.

L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.

L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.

L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.

Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.

Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).

Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.

Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.

Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.

Odorava di dignità.

(Luca Mazzucco)




permalink | inviato da emilieto il 16/8/2010 alle 16:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

31 marzo 2010

Qualcuno era pronto a intonare il "de profundis" al Psi

 




permalink | inviato da emilieto il 31/3/2010 alle 20:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 marzo 2010

La prima Repubblica dittatoriale

 

Percepisco nell’aria  una brutta sensazione, io sono legato al vecchio concetto della politica, io credo ancora negli ideali politici, che essi siano di sinistra o di destra non ha importanza, devono essere ideali politici che tradizionalmente difendono gli interessi: la destra difende il ceto borghese e conservatore, la sinistra difende il proletariato e normalmente è democratica e progressista.
Io  sono convintamene in difesa del proletariato, non condivido e non accetto in alcun modo chi fa politica a solo uso e consumo personale.
Aborro chi schiaccia e/o sfrutta il prossimo pur di raggiungere una posizione di aggio personale.
Potete immaginare cosa penso dell’attuale maggioranza che ci governa, potete immaginare quanto sia schifato dal comportamento dei politici dell’attuale centrodestra/destra italiana, sono fortemente rammaricato nel pensare quanti italiani si facciano soggiogare  da costoro, sono triste nel constatare che ci sono ancora tanti italiani che dimenticano presto e continuano a credere alle false promesse.
 
E’ lampante che ci sia un progetto in corso dove alcune persone vogliono riprendere o rafforzare il loro potere ad ogni costo, utilizzando la menzogna e la censura promulgano leggi e leggine per spianarsi la strada, una strada in discesa che ci sta portando verso una dittatura.
Forse in l’Italia ci sarà la prima repubblica dittatoriale, forse qualcuno sta ripassando gli appunti scritti dal gran maestro di una loggia massonica.
Speriamo che gli italiani s’accorgano per tempo di cosa sta avvenendo in Italia.




permalink | inviato da emilieto il 12/3/2010 alle 20:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 marzo 2010

Come si fa . . .

Si sta andando verso un clima d’ipocrisia oltre la decenza, il tutto alimentato da questa maggioranza al governo dell’Italia, il loro impegno è a disposizione di colui che con la sua megalomania egocentrica sta mettendo in ginocchio la nazione pur d’accentrarsi il potere e incrementare i propri guadagni.

  • Come si fa a dare il consenso ad un’ipocrita  che pretende di ribaltare l’evidenza.
  • Come si fa a dare il consenso ad un partito pieno di persone che stanno a gli ordini di una persona che pensa solo a se stessa e solo come effetto collaterale lascia un podi briciole per gli altri.
  • Come si fa a dare il consenso a delle persone che ogni giorno incrementa il peso della censura.
  • Come si fa a dare il consenso a delle persone che s’incasina solo se deve presentare delle liste elettorali.
  • Come si fa a dare il consenso a chi trasgredisce la Costituzione Italiana aggirandola con leggi a proprio favore.
  • Come si fa a dare il consenso a chi tutti giorni fa delle esternazioni in funzione dei propri sondaggi per rabbonire gli altri e ribaltandole puntualmente il giorno seguente se i sondaggi non gli hanno confermato i consensi previsti.
  • Come si fa a dare il consenso a chi istiga la rissa ( fortunatamente al momento verbale) e poi t’accusa che tu istighi la rissa.
  • Come si fa . . .
  • Come si fa . . .
 
Come si fa a credere ancora nelle storielle di Silvio Berlusconi?




permalink | inviato da emilieto il 11/3/2010 alle 20:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 marzo 2010

La censura c'è, che altro ci manca

 

Nessuno ormai me lo toglie dai pensieri:
 
siamo sotto una prepotenza al limite della dittatura.
 
Abbiamo un filtro sulle informazioni che fa scuola alle più grandi nazioni dittatoriali che la storia ci abbia raccontato, il popolo è intrattenuto da spettacoli di medio/basso livello culturale, si alimentano polemiche sul nulla e si tace sui veri problemi che affrontiamo tutti i giorni per ormai sopravvivere in una società che s’incanta all’immagine, ormai l’importante è apparire, tutti gli altri valori non esistono più.
E’ inammissibile in democrazia avere delle regole fatte o modificate in funzione della maggioranza di governo, in particolare le regole che stabiliscono le modalità e i tempi di presentazione dei candidati.
L’attuale maggioranza di governo ci sta dimostrando che sarebbe capace d’invalidare le elezioni se per caso le dovesse perdere.
Perché sprecare soldi pubblici gli basta un decreto e si proclamano vincitori.
Nicolae Ceausescu era un diletante rispetto all’attuale maggioranza di governo italiana.




permalink | inviato da emilieto il 5/3/2010 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 marzo 2010

Liste e listini

 

Ci sarà mica una lotta intestina nel PDL?
Le "firme" di AN bloccano Formigoni
Le "firme" e/o i ritardi di FI bloccano Polverini
 
NOHOHOHO  nel PDL sono uniti certe cose non succedono.




permalink | inviato da emilieto il 2/3/2010 alle 22:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 giugno 2009

Perchè Obama non viene in Italia?

 

Perchè Obama và in Arabia Saudita?
Perchè Obama và in Egito?
Perchè Obama và in Germania?
Perchè Obama và in Inghilterra?
Perchè Obama và in Francia?
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Perchè Obama non viene in Italia?
Perchè Obama non viene in Italia?
Perchè Obama non viene in Italia?
Perchè Obama non viene in Italia?
 
Non sarà mica perché non  si  fida  del  nostro  Presidente del Consiglio dei Ministri, nooo…; magari gli è poco simpatico,  nooo…; ma per il G8 verrà in Italia ….....
 si ma per incontrare gli altri capi di governo!!!




permalink | inviato da emilieto il 7/6/2009 alle 19:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

12 aprile 2009

" TUTTI IN CAMPEGGIO " . . . l'ennesima caduta di stile

È l’ennesima gaffe del Presidente del Consiglio, naturalmente i giornali italiani, RAI/Mediaset hanno non hanno sentito nulla. Solo sull’WEB ed all'estero si è divulgata l’ennesima caduta di stile di una persona che non riesce a pesare le parole, sembra che non capisca quando è il momento di scherzare e quando è il momento di d’essere seri.

Rivedete questi filmati su YOUTUBE:

http://www.youtube.com/watch?v=F9IOjD1ff2w

http://www.youtube.com/watch?v=zo3Jfi6lMdU

Inoltre solo GR1 è passata, molto velocemente la notizia che stanno giungendo aiuti da diversi paesi europei, dalla Grecia, dalla Romania, dalla Francia . . . ; in TV è tutto OK non abbiamo bisogno di nessun aiuto.




permalink | inviato da emilieto il 12/4/2009 alle 9:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 marzo 2009

--> Acqua in bocca . . . se avrai i soldi!!

 

Mentre i media promuovono e animano discussioni tra le più disparate alcune importanti ma tantissime relativamente banali, si discute sul grembiulino a scuola ma non si parla dei tagli, si enfatizzano i risparmi sul pubblico impiego per lo stretto controllo promosso dal ministro Brunetta ma si sta’ dando due strette di vite sulla spesa nel sociale, potremmo continuare con un lungo elenco . . . MA! in pochi hanno raccontato che il governo Berlusconi con la sua solita scaltrezza, facendo l’indifferente ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica, e il parlamento ha avvallato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.

Così il governo Berlusconi ha sancito che anche in Italia l'acqua dovrà essere trattata come una qualunque merce.




permalink | inviato da emilieto il 23/3/2009 alle 20:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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